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I Faraldo di Brienza: un ceppo familiare dal 1672 al 1877

Attraverso la ricerca disponibile sul sito “Stati delle Anime · Brienza” è possibile seguire nel tempo persone, famiglie e cognomi, collegando tra loro nuclei presenti in rilevazioni diverse e ricostruendo, quando le fonti lo consentono, intere linee genealogiche attraverso più generazioni.


DA DOVE PARTIAMO

Il punto di partenza è il nucleo 345 dello Stato delle Anime del 1672.

Vi compare Giovanni Faraldo, di circa settant'anni, sposato con Catarina Altavista. Le annotazioni del documento permettono di riconoscere tra i suoi figli il sacerdote Diego, Beatrice, Domenico e, attraverso i nuclei immediatamente collegati, anche Antonio e Angelo Faraldo.

È proprio da questi ultimi due fratelli che si sviluppano due grandi linee familiari ancora ben riconoscibili nel Settecento.



Il ramo di Antonio Faraldo e Margarita Marrone

Al n.346 del 1672 troviamo Antonio Faraldo, espressamente indicato come figlio di Giovanni, sposato con Margarita Marrone. Sono già presenti i figli Giovanni e Pomerio.

Otto anni dopo, nello Stato delle Anime del 1680, n.329, la famiglia è ancora perfettamente riconoscibile:

Antonio Faraldo × Margarita Marrone con i figli Giovanni, Pomerio, Pietro e Alisandra.

Dopo il 1680 nascono almeno altri due figli che ritroviamo adulti nel Catasto Onciario del 1747:

Lorenzo Faraldo, n.29, sposato con Teresa Savarese, e Agostino Faraldo, n.92, sposato con Teresa Menafra.

I due sono entrambi figli di Antonio Faraldo e Margarita Marrone e possono dunque essere ricondotti con sicurezza al nucleo del 1680 e, attraverso questo, a Giovanni Faraldo del 1672.

La linea di Agostino è particolarmente interessante. Nel 1747 suo figlio Antonio Faraldo è già sposato con Carminella Lozito e ha a sua volta due figli, Carmine e il chierico Giuseppe.

Nel 1800 ritroviamo infatti Giuseppe Faraldo, figlio di Antonio e Carminella Lozito, ormai sacerdote. Compare inoltre Nicola Faraldo, figlio degli stessi genitori: un altro fratello nato dopo la rilevazione del 1747.

Nello stesso Stato delle Anime del 1800 compare anche un Antonio Faraldo figlio di Carmine e Rosantonia Pizzicato. Tutto induce a riconoscere nel padre Carmine il figlio di Antonio e Carminella Lozito registrato nel 1747: avremmo così una successione di cinque generazioni:

Giovanni FaraldoAntonioAgostinoAntonioCarmineAntonio.

Anche l'altro figlio già presente nel 1680, Giovanni Faraldo, genera un ramo proprio. Da Giovanni e Giovanna Scudiero nasce Antonio Faraldo, che nel 1747 compare al n.782, sposato con Catarina Valentino.

Si tratta dunque non di famiglie omonime casualmente affiancate, ma delle diverse ramificazioni di uno stesso ceppo.


Il ramo di Angelo Faraldo e Catarina Genzano

Il secondo grande ramo discende da Angelo Faraldo, fratello di Antonio.

Il collegamento è eccezionalmente chiaro. Nel 1672 n.50 Angelo è indicato come figlio di Giovanni Faraldo e fratello di Antonio. È sposato con Catarina Genzano.

E anche l'origine della moglie è documentata: al precedente n.49 Angelo Genzano tra i suoi familiari è annotata «Catarina sposata con Angelo Faraldo».

Nel 1680 n.383 ritroviamo la stessa coppia:

Angelo Faraldo × Catarina Genzano con i figli Domenico, Giovanni Maria e Giuseppe.

Nel 1747 da questo ramo emergono numerose nuove famiglie.

Antonio Faraldo, n.471, è espressamente figlio di Angelo e Catarina Genzano. Vedovo di Ippolita Leopardo, ha i figli Stefano, Angelo e Giovanni Maria; un altro fratello, il sacerdote Francesco, vive con lui. Il figlio Angelo, già suddiacono nel 1747, compare sacerdote anche nella rilevazione del 1757.

Un altro figlio della coppia originaria, Domenico Faraldo, è con grande probabilità il padre di Giuseppe Faraldo n.617 del 1747, sposato con Catarina Paladino e padre di Domenico e Michele.

Il terzo figlio, Giovanni Maria, è quasi certamente il Gianmaria Faraldo che, con Catarina Scelzo, genera Angelo n.720 e Filippo n.768. Da Filippo e Antonia Sabbatella nasce poi un altro Domenico Faraldo che ritroviamo adulto nello Stato delle Anime del 1800, sposato con Catalda Lopardo.

La struttura genealogica assume così una forma abbastanza nitida:

Giovanni Faraldo × Catarina AltavistaAngelo Faraldo × Catarina GenzanoGiovanni Maria × Catarina ScelzoFilippo × Antonia SabbatellaDomenico Faraldo, ancora presente nel 1800.



Una linea che sembra arrivare fino al 1877

È proprio all'interno del ramo di Angelo che emerge anche la possibilità di seguire la discendenza ancora più avanti.

Nel 1747 Giuseppe Faraldo, probabile figlio di Domenico, ha tra i figli un Michele di quattro anni.

Nel 1800 compare a Case Nuove un Rocco Faraldo, figlio di Michele Faraldo e Rosa Di Marsico. Non abbiamo un documento intermedio che dichiari esplicitamente che questo Michele sia il bambino del 1747, ma l'identificazione è cronologicamente molto convincente e, allo stato attuale della ricerca, rappresenta l'ipotesi più forte.

La linea potrebbe quindi essere:

Giovanni FaraldoAngeloDomenicoGiuseppeMicheleRocco.

Un ulteriore passo ci porta nell'Ottocento avanzato.

Nel 1866 compare infatti un Cataldo Faraldo, figlio di Rocco Faraldo e di una Viscardi, residente all'Olmo.

Undici anni dopo, nello Stato delle Anime del 1877, all'Olmo troviamo ancora Cataldo Faraldo, di 55 anni, sposato con Maria R. Palladino.

La coincidenza del nome, della località e della generazione rende molto probabile che si tratti dello stesso uomo registrato nel 1866.

Se anche i passaggi Michele–Rocco e Rocco–Cataldo saranno confermati da ulteriori documenti, avremmo una linea maschile Faraldo ricostruibile per circa duecento anni:

Giovanni Faraldo × Catarina Altavista1672Angelo Faraldo × Catarina Genzano1672–1680Domenico Faraldo1680Giuseppe Faraldo × Catarina Paladino1747Michele Faraldo1747Rocco Faraldo × ? Viscardi1800 / generazione successivaCataldo Faraldo × Maria R. Palladino1866–1877.

Gli ultimi passaggi richiedono ancora una verifica documentaria, ma il quadro complessivo è già significativo.


Una famiglia, molte famiglie

Ciò che appare nel Catasto del 1747 (una serie di nuclei Faraldo apparentemente indipendenti) acquista così un significato diverso quando si torna indietro di settantacinque anni.

Lorenzo, Agostino, Antonio, Giuseppe, Angelo, Filippo e gli altri Faraldo del Settecento appartengono in buona parte a rami diversi di una medesima famiglia, che nel 1672 converge nella figura di Giovanni Faraldo e Catarina Altavista.

È uno degli aspetti più affascinanti della lettura seriale degli Stati delle Anime: un nome incontrato isolatamente in una pagina torna decenni dopo in un'altra contrada, genera nuove famiglie, si divide in rami sempre più lontani e, collegando pazientemente una rilevazione all'altra, restituisce infine la trama di una parentela che il singolo documento non avrebbe mai potuto raccontare.

Nel caso dei Faraldo, quella trama comincia almeno nel 1672 e sembra poter essere seguita, attraverso sette o otto generazioni, fino alle famiglie ancora registrate a Brienza nel 1877.


Visita il sito delle FONTI DEMOGRAFICHE DI BRIENZA

 
 
 

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